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Uno studente di Venasca alla Bocconi di Milano

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La matematica? Un gioco da ragazzi!

 

Gli enigmi matematici appassionano da sempre l’uomo, assai più della matematica, disciplina ostica per antonomasia, vero e proprio spauracchio per generazioni di scolari (e di adulti). Lo scorso 16 maggio si è tenuta a Milano presso l'Università Bocconi la finale nazione della ventiduesima edizione dei “Campionati Internazionali di Giochi Matematici”. Hanno partecipato alla gara migliaia di studenti, da quelli della scuola secondaria di primo grado a quelli universitari, oltre ad appassionati di ogni età. I concorrenti di norma non amano imparare a memoria formule e teoremi, è invece l’intuizione che li esalta: quel sussulto di “creatività rigorosa” che li porta a risolvere brillantemente problemi irrisolvibili per i più. Si tratta di individui dotati di una “beautiful mind”, una mente speciale, capace di comprendere le leggi matematiche, che troviamo scritte nel mondo in cui viviamo: dalla forma a spirale di una chiocciola, di una pigna o di una galassia, alle oscillazioni dei mercati finanziari, delle onde marine o delle vibrazioni sonore. Fra le persone dotate di questa affinità con la matematica c’è anche Pietro Montano, studente di Brossasco che frequenta la classe seconda media a Venasca. Pietro ha partecipato alla competizione milanese dopo aver vinto a marzo le semifinali provinciali di Fossano, nella categoria riservata agli alunni di prima e seconda media. “La finale di Milano è stata un’esperienza unica ed emozionante” – commenta il protagonista – “La mia prova è stata sostenuta da circa 1700 giovani, provenienti da tutta Italia. La sfida, che si è svolta in un luogo affascinante come la Bocconi, è stata molto stimolante”. Come è andata la gara? “I problemi che ho dovuto risolvere non erano complicati: mi ero allenato bene per affrontare i rompicapi proposti dagli organizzatori dei giochi. Sono riuscito a trovare tutte le soluzioni e a consegnare il mio elaborato fra i primi, in meno di un’ora. Purtroppo l’emozione di questo esordio mi ha giocato un brutto scherzo: ho commesso un banale errore di calcolo e ho trascritto male un numero sulla scheda dei risultati”. Quindi la vittoria è sfumata? “La graduatoria sarà pubblicata solo ai primi di giugno, ma è probabile che mi sia classificato fra i primi duecento. Si tratta di un buon risultato, ma resta il rammarico per non aver centrato un obiettivo alla mia portata: arrivare tra i primi cinque e volare a Parigi con la nazionale italiana, per la finale internazionale.” Proverai a tagliare questo traguardo in futuro? “Mi auguro proprio di giocare nuovamente con la matematica già il prossimo anno, quando però il confronto sarà più duro, poiché passerò alla categoria successiva, che comprende studenti di terza medie a di prima superiore. Questa prima esperienza mi ha insegnato tanto: cercherò di farne tesoro”. Desideri ringraziare qualcuno? “Devo dire grazie ai miei genitori per il sostegno e l’incoraggiamento, agli amici che hanno tifato per me e al prof. Costamagna, che ha spronato gli studenti venaschesi a partecipare ai giochi matematici.” E la comunità locale ringrazia Pietro per la sua intraprendenza e gli augura un radioso avvenire matematico, sapendo che, come scrisse Georg Cantor: “L’essenza della matematica è la libertà”.

 

L'articolo su Pietro Montano, pubblicato sul Corriere di Saluzzo del 4.6.2015

 

Alberto Costamagna

   
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